Adottare un gatto adulto

Zampogna, in cerca di famiglia
Zampogna, in cerca di famiglia

È ora di sfatare il mito secondo cui
“cucciolo è meglio”.

«Vivo in una bifamiliare con il cortile in comune, totale 7 gatti. Da 1 mese ne è arrivato un’altro, un gattone rosso bellissimo e sicuramente reduce da un abbandono: coccolone, tutto fusa e fame, ha le orecchie mangiucchiate, una zampa con una lacerazione in via di guarigione e gli occhi lacrimano abbondantemente. Vorrei trovargli una nuova famiglia, per ovvi motivi. Ritieni che un gatto adulto possa abituarsi in un luogo nel quale non è abituato a stare?» (Stefania)

Complimenti Stefania, per questa grande famiglia pelosa e per l’amore che dedichi a tutti loro, compresi i nuovi arrivati. Spero che anche questo micione rosso possa trovare molto presto una famiglia tutta sua, una famiglia-per-sempre.

Ed ecco la buona notizia: un gatto adulto non solo può abituarsi facilmente ad una residenza nuova, e alla convivenza con persone e animali mai visti, ma è in grado di farlo anche molto velocemente! Certamente, molto dipende anche dalle nostre capacità di facilitare il suo inserimento, rispettando le regole di buona educazione felina.

La differenza è simile a quella che potrebbe esserci fra una persona adulta ed un bambino: il piccolo deve ancora imparare tutto della vita, dal comportamento alla convivenza con altri esseri. Il grande invece conosce già le regole del gioco: deve solo capire le abitudini della nuova famiglia, e avere il tempo per adattarsi.

Senza contare che chi ha conosciuto la sofferenza, la fame, la paura, (come sicuramente è successo a questo gattone) aumenta la comprensione e l’empatia verso chi lo sta aiutando, e sa essere riconoscente e grato per ciò che riceve, andando anche incontro alle esigenze dei suoi nuovi umani quando necessario. Gli animali sanno fare tutto questo con grande maestria.

È ora di sfatare il mito secondo cui “cucciolo è meglio”. L’adozione di un animale adulto può presentare molti vantaggi rispetto a quella di uno giovane, soprattutto se non si ha ancora molta esperienza: l’educazione infatti (e questo vale per tutti: cane, gatto, coniglio, e chiunque altro!) non è una cosa semplice, e qualsiasi animale è pronto ad affezionarsi velocemente a noi, una volta capite le nostre buone intenzioni.

Più l’età avanza, più l’animale sarà tranquillo: è comprensibile, in parte, il nostro timore di perderci una parte importante della sua crescita, o di soffrire prima per la sua scomparsa, ma tutto questo non ha prezzo se paragonato al fatto di aver dato la serenità ad una creatura che ha conosciuto fin’ora solo la solitudine.
Forse il legame non sarà immediato, perché chi è già stato abbandonato teme che questo possa accadere di nuovo: ma date ad un gatto cibo e coccole, e molto presto capirà che casa vostra è diventata la sua nuova, confortevole cuccia!

Nel frattempo, qualche consiglio per la salute di questo bel gattone: con un po’ di calma e pazienza, gli occhietti vanno puliti con una garza oppure con un cotton-fioc imbevuti di camomilla (compratela sfusa in fiore da un’erboristeria, non quella in bustina del supermercato!). Per alleviare l’infiammazione, si può utilizzare un collirio con eufrasia, oppure ancora qualche goccia della stessa camomilla.
Per la zampetta invece è utile largento colloidale, spruzzato direttamente sulla ferita fino a completa guarigione.

E se ora vi sentite pronti per una magnifica esperienza, quale può essere l’adozione di un animale adulto, Mister Micione Rosso sta cercando la sua famiglia-per-sempre, possibilmente in provincia di Treviso. Se interessati potete scrivere a me: info@tizianacremesini.it

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