Avvelenamenti e intossicazioni

Avvelenamenti e intossicazioni
Avvelenamenti e intossicazioni

Molte sostanze lasciano poco tempo per agire:
è importante sapere cosa fare.

Siano di natura accidentale o dolosa, avvelenamenti e intossicazioni sono imprevisti molto spiacevoli, che possono rivelarsi molto pericolosi se non sappiamo come affrontare l’emergenza. Molte sostanze tossiche lasciano poco tempo per agire, e nel tentativo di salvare il nostro animale potremmo addirittura peggiorare la situazione: è molto importante quindi mantenere la calma e comportarci nel modo più adeguato.

Per avvelenamento si intende uno stato di intossicazione, provocato dalla ingestione di un veleno, così come dalla inalazione di gas, vapori velenosi come quelli provocati dalla combustione, oppure di vapori di solventi organici (presenti nelle colle, nei liquidi per la pulizia a secco o nei prodotti antincendio).

Come riconoscere un avvelenamento? I sintomi sono molto diversi a seconda della sostanza che lo ha causato. Shock, dolori addominali, vomito, spasmi, diarrea, difficoltà respiratoria, sintomi a carico del sistema nervoso come tremori, barcollamenti, eccitazione, convulsioni, paralisi, coma. Emissione di sostanze ematiche a carico della bocca, naso, orecchie, uretra, ano (sostanze topicide).

I veleni più comuni e pericolosi sono la stricnina, il metaldeide (lumachicidi), i diserbanti e i veleni contro i topi, che agiscono velocemente e, se non diagnosticati velocemente, sono letali. Attenzione però, perché alcune sostanze velenose agiscono in modo più lento manifestandosi dopo qualche giorno dall’ingestione con emorragie interne che provocano all’animale pallore delle mucose, respirazione difficoltosa e un fortissimo stato di stanchezza!

Come comportarci? Se abbiamo anche solo il sospetto di un avvelenamento, dobbiamo contattare immediatamente il veterinario a cui se possibile va riferito il nome della sostanza ingerita. Poi dovremo seguire dettagliatamente le sue istruzioni, evitando ogni iniziativa personale!
Soprattutto, se non siamo certi di quale sia la sostanza che ha causato l’intossicazione, non bisogna MAI somministrare latte o provocare il vomito: se si tratta di una sostanza corrosiva, c’è il rischio di provocare ulteriori lesioni allo stomaco e alla faringe. Per lo stesso motivo, è meglio non usare acqua per lavare via l’eventuale sostanza rimasta vicino alla bocca, e preferire piuttosto della carta assorbente.

Quali rimedi naturali usare nelle emergenze? Ci sono alcuni rimedi che possono rivelarsi efficaci, e permetterci di arrivare in tempo dal medico veterinario.

  • Carbone vegetale attivato: è un antidoto universale contro ogni tipo di avvelenamento o intossicazione. Si trova in compresse, che vanno polverizzate e somministrate mescolate con poca acqua o in un boccone di cibo. La dose varia da 1 a 4 compresse secondo la taglia.
  • Nux Vomica omeopatica, 30 CH: in caso di vomito da iperacidità e diarrea da cibi avariati e intossicanti. Adatta anche in caso di vomito in seguito all’ingestione di lucertole o insetti. La dose va da 3 a 5 granuli, sciolti in pochissima acqua da somministrare direttamente in bocca con una siringa senza ago.
  • Sulphur, 30 CH: è uno dei rimedi più importanti, la cui profonda azione centrifuga porta verso l’esterno del corpo le tossine accumulate. Adatto per contrastare l’azione delle sostanze che hanno prodotto intossicazione. Dosi come Nux Vomica.

Infine, come prevenire gli avvelenamenti? Ecco alcuni accorgimenti, semplici ma a volte così scontati da passare inosservati:

  1. Tenere tutti i farmaci e le sostanze chimiche per uso domestico fuori dalla portata degli animali.
  2. Rimuovere immediatamente eventuali animali morti dal giardino o dai terrazzi (topi, uccelli, ecc.) perché la natura del decesso potrebbe essere imputabile a sostanze tossiche, assorbibili dal vostro animale con il rischio di intossicazione.
  3. Non somministrare farmaci per uso umano senza l’autorizzazione da parte di un veterinario (l’acido acetilsalicilico, meglio noto con il primo nome commerciale di Aspirina, è tossico a dosi molto basse: 50 mg/kg per i cani e 25 mg/kg per i gatti!).
  4. Prestare attenzione nella somministrazione degli antiparassitari: attenersi all’indicazioni riportate sulla scatola e preferire se possibile quelli naturali con olio di Neem.
  5. Utilizzare la museruola se si frequentano giardini dove è possibile la presenza di bocconi avvelenati, o topicidi.
  6. Attenzione alle piante di casa o del giardino: molte sono tossiche!

Per altre informazioni su danni e sintomi causati dalle sostanze più comuni: Pdf Centro Studi Naturalistici.

 

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