Dei maiali e delle altre anime

Angie (foto di Loriana Galli)

Scene di vita quotidiana: quella vissuta dal vostro prosciutto (prima di diventare tale).

Non temete scene cruente: guardatelo senza paura. Il dolore traspare anche senza bisogno di sangue.

Guardatelo, e mentre guardate vorrei che vedeste i loro occhi, la tristezza che li accompagna.
Vorrei che vi fermaste a pensare a quella scrofa ingabbiata che non può raggiungere i suoi figli: pensate se non aveste più la possibilità di toccare i vostri. E’ una procedura normale, negli allevamenti. Il video non lo mostra, ma spesso le gabbie sono così piccole che queste povere mamme non possono nemmeno girarsi.

E non nascondetevi dietro la solita scusa, che certe cose accadono solo in chissà quali posti, lontani e incivili. Queste sono scene girate in un allevamento della Lombardia, dove alcuni attivisti sono entrati per liberare delle vite.
Tre porcellini sono stati portati in salvo, ma la vita non è un cartone animato: tutti gli altri loro fratelli sono rimasti nel capannone, pronti ad essere mangiati dal lupo cattivo (l’essere umano).

Quale, quanto può essere stato il dolore degli attivisti, nel mettere dentro il trasportino solo tre anime, ed essere costretti a guardare tutte le altre mentre restano lì, agitate e inconsapevoli.

E poi andate avanti, guardate i tre fortunelli mentre giocano, corrono, grufolano. Esattamente come fa un cagnolino, come farebbe qualsiasi cucciolo, se solo gliene dessimo la possibilità. E pensateci.

Ed infine, aspettate la scena finale, quella più bella: un maialino ed un’ochetta che conidividono la stessa ciotola. L’ochetta preoccupata che il suo amichetto non gli spazzoli tutta la razione.

Se ne comprenderete il significato fino in fondo, questo momento vi sembrerà ancora più bello. Direi perfetto.

Clicca qui per guardare il video.

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