Feromoni: una comunicazione invisibile

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Feromoni: una comunicazione invisibile

Utili in caso di problemi comportamentali
causati da stress.

Dei feromoni abbiamo già parlato in diverse occasioni, o meglio abbiamo parlato di quando e quanto il loro utilizzo può rivelarsi utile. Ma su queste sostanze c’è ancora una certa confusione, e diverse persone mi hanno chiesto ulteriori chiarimenti in merito. Alcuni pensano che siano dei calmanti, altri li considerano una specie di pozione miracolosa da consigliare sempre e comunque… Dunque facciamo un po’ di chiarezza.

I feromoni sono delle sostanze chimiche volatili, naturalmente prodotte da ghiandole situate su guance, mento, mammelle, organi genitali e persino in mezzo ai cuscinetti delle zampe. Oltre ad essere emessi nell’aria, sono anche presenti in numerose secrezioni come saliva, urina, escrementi, secrezioni vaginali.

Più che semplici odori, sono una forma di comunicazione: veicolano informazioni sullo stato emotivo, e sulla posizione gerarchica o sessuale. La loro natura quindi dipende dallo stato dell’animale nel momento in cui vengono emessi. Un vero e proprio messaggio invisibile e specie specifico: non hanno infatti alcun effetto sugli animali di specie diversa.

Esistono diversi tipi di feromoni, ognuno con una funzione particolare. E proprio come tutti gli animali, anche noi essere umani li emettiamo, solo che non ne siamo consapevoli.

  • Feromoni di allarme: sono rilasciati in situazioni di stress e trasmettono paura, per segnalare ai propri simili un probabile pericolo.
  • Feromoni sessuali: permettono l’avvicinamento e dichiarano la disponibilità all’accoppiamento.
  • Feromoni di allomarcatura: sono emessi dalle ghiandole facciali e lasciati sugli esseri familiari (umani e animali), favoriscono le relazioni sociali e limitano le aggressioni.
  • Feromoni territoriali: tranquillizzano l’animale nel proprio ambiente, delimitano il territorio e segnalano l’occupazione di un posto.
  • Feromoni di attaccamento: sono emessi dalla madre durante l’allattamento, e anche dai piccoli. Favoriscono l’attaccamento reciproco fra i cuccioli e la madre.

I nostri animali li rilasciano continuamente nell’ambiente e anche sugli altri esseri viventi, compresi noi umani. Quando il gatto strofina il suo musetto sulle nostre gambe, quando “impasta” con le zampine sulla nostra pancia, quando si fa le unghie sulle tende, non sta semplicemente dimostrando il suo affetto (tende comprese!): sta lasciando un’informazione, un odore impercettibile per ricordarci che facciamo parte della sua famiglia.

La comunicazione con i propri co-specifici avviene grazie ad un organo olfattivo specializzato: l’organo vomero-nasale, di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato al Flehmen, la strana smorfia a bocca un po’ aperta che fanno i gatti quando annusano qualcosa di interessante.

Quelli che troviamo in commercio, vengono definiti “feromoni appaganti”, e sono dei prodotti di sintesi, che imitano le sostanze naturali prodotte allo scopo di rassicurare e indurre stabilità emotiva e sicurezza.

Il loro utilizzo può risolvere o migliorare alcuni problemi comportamentali causati da stress: ad esempio dopo un trasloco perché l’animale arriva in un luogo di cui non riconosce gli odori, durante la visita dal veterinario, per favorire la socializzazione con nuovo arrivato, oppure ancora per controllare le paure nell’ambiente esterno, soprattutto per gli animali che hanno difficoltà nel rimanere da soli.

Non sono quindi in nessun modo paragonabili ai calmanti del sistema nervoso, come ansiolitici e sedativi, e nemmeno alle piante con azione tranquillante come Valeriana, Tiglio o Passiflora. Non contengono altri principi attivi, e la loro funzione è solo quella di far sentire l’animale più protetto e quindi tranquillo e sicuro di sé.

In commercio i feromoni si trovano in tutti i negozi di articoli per animali, con il nome commerciale di Feliway (per gatti) e Adaptil – D.A.P. (per cani), sotto forma di diffusore per ambienti, spray da nebulizzare sugli oggetti e collare: un esperto saprà consigliarvi sul prodotto più indicato alla situazione.

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