Heidi, una storia come tante

Heidi, una storia come tante

Troppo bello questo video per non essere condiviso. Troppo sincero, profondo, reale, per non pensarci.

Heidi, una mucca da latte, ha “rilasciato questa intervista” nella speranza di riuscire a smuovere il cuore indurito degli uomini.

“Per favore, vi imploro di pubblicare il nostro colloquio nella vostra rivista, in modo che gli uomini possano apprendere dell’indicibile sofferenza degli animali da macello. E affinchè il loro cuore possa venire toccato.
Forse qualcuno potrà decidere di cambiare le sue abitudini alimentari, e di impegnarsi a favore di noi creature senza nessun diritto.
In questo modo, la mia sofferenza non sarà stata vana.”
(Heidi)

Tradotto dalla rivista tedesca Vegetarisch genießen (Gustare vegetariano), edita dalla casa editrice Das Brennglass.
Con l’autorizzazione a riprodurla (citando la fonte) in tutte le riviste e i giornali sensibili alla sofferenza degli animali.

Solo in Italia 3.000.000 tra vitellini da latte, vitelli e vitelloni, e 600.000 vacche vengono trucidate ogni anno come unica “conseguenza” esclusiva dell’industria del latte.
Il consumo di latte e derivati è causa di morte: sia per tutti i vitelli maschi, sia per tutte le vacche, dopo pochi anni costellati solo di torture, inseminazioni artificiali, gravidanze, parti, separazione dai figli, assassinio dei figli, spremiture continue fino allo sfinimento, per essere infine spedite anch’esse in un macello e fatte a pezzi, impacchettate e vendute nei supermercati con il nome di “carne”.

“Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima.
Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.”
(Elie Wiesel)

Clicca per vedere il video:
L’intervista di Heidi – Da dove viene il latte?

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