Omeopatia e animali

Omeopatia e animali
UDEK (Foto di Claudia Brucato)

Come, quando, perché preferire i rimedi omeopatici.

Di Omeopatia si parla molto, ma si sa ancora troppo poco: confusione, informazioni superficiali e luoghi comuni si mescolano alla credibilità di questo metodo terapeutico, antico e già sperimentato eppure continuamente messo in discussione. Molte persone si trovano così a cercare la soluzione passando da un tentativo all’altro, in una continua ricerca del rimedio giusto.

L’Omeopatia nasce come sappiamo alla fine del 1700 per opera di Christian Samuel Hahnemann (1755-1843), medico ricercatore tedesco che fondò il principio di base di questa disciplina: “Similia similibus curentur”, ovvero il simile può curare il simile. Una sostanza che in un organismo sano, a dosi elevate, causa certi disturbi, se somministrata a dosi molto basse può curare un organismo malato che presenta i medesimi sintomi.

Quello che non tutti sanno è che lo stesso Hahnemann scrisse, nei primi anni dell’Ottocento, un trattato di Omeopatia Veterinaria, mai pubblicato, dimostrando così ancora una volta la sua capacità come medico di precorrere i tempi.

Secondo la dottrina omeopatica, ogni organismo è animato da un’energia o forza vitale che ne assicura lo stato di salute. Quando questa forza vitale viene meno, si manifestano sintomi fisici o comportamenti anomali, segnale di uno squilibrio più profondo. Come in ogni disciplina olistica quindi, il paziente non è considerato come un semplice insieme di organi e funzioni da riparare, bensì come l’unione di diverse forze (fisica, mentale, spirituale) inseparabili e in continua interazione.

La malattia non è un fenomeno localizzato da combattere, ma la spia di un disagio più profondo che va compreso. Più che curare, bisogna prendersi cura: più che la malattia, va preso in considerazione il malato, che si esprime anche attraverso i sintomi.

La scelta del rimedio omeopatico deve essere fatta in maniera accurata, attraverso un colloquio approfondito, che metta in risalto le sfumature dell’individuo. Non stupiamoci quindi se poi un determinato rimedio, scelto superficialmente e solo in base alla sintomatologia, “non funziona” come vorremmo: gli stessi sintomi, presenti su individui diversi, prevedono l’impiego di rimedi diversi.

L’Omeopatia può essere utilizzata nella cura di moltissime patologie, comprese quelle in fase acuta. La convinzione diffusa che i rimedi omeopatici abbiano un’azione lenta, è un luogo comune da sfatare. Tutto sta nella scelta del rimedio giusto, che può essere fatta solo da una persona esperta. Gli animali inoltre sono particolarmente sensibili a questo tipo di terapia, e rispondono immediatamente alle cure smentendo anche l’esistenza di un possibile effetto placebo.

Forse non tutti sanno che… I rimedi omeopatici sono tutti prodotti da sostanza naturali, ma non solo dalle piante! Le sostanze di partenza di alcuni rimedi appartengono anche al regno minerale e animale. Un fattore non poco importante, nel caso la preferenza per la terapia omeopatica derivi anche da convinzioni etiche: è possibile però chiedere all’Omeopata di evitare determinati rimedi.

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