Scottature e colpi di calore: come rimediare?

Scottature e colpi di calore: come rimediare?
Scottature e colpi di calore: come rimediare?

Tutto ciò che è bene fare (e non fare)!

L’abbiamo già detto: cani e gatti non sudano attraverso la pelle come gli esseri umani, non hanno modo di difendersi dagli eccessi di caldo. Per questo è importantissimo fare molta attenzione e mettere in pratica tutte le regole base della prevenzione: acqua sempre a disposizione, nelle ore più calde evitare le passeggiate e l’utilizzo della museruola, no alle tosature eccessive, e soprattutto mai, mai lasciarli chiusi in auto.

Nonostante le nostre attenzioni, scottature e colpi di calore sono incidenti che capitano di frequente, soprattutto in primavera quando la temperatura aumenta all’improvviso. Impariamo allora a riconoscere i sintomi fisici che ci segnalano il pericolo di un malessere in atto, e cerchiamo di comportarci nel modo più adeguato.

I sintomi: come riconoscere il colpo di calore. Inizialmente l’animale appare a disagio, ansima eccessivamente, è irrequieto e aumenta la frequenza respiratoria e cardiaca.
Il peggioramento dei sintomi causa perdita di lucidità e coordinazione: l’animale barcolla, sembra ansioso, possono subentrare forte salivazione e vomito. Le mucose della bocca, dapprima di un colore rosso intenso, diventano cianotico – bluastre a causa dell’ossigenazione insufficiente. Se non si interveiene, insorgono perdita di coscienza, coma e morte.

Cosa fare se si sospetta un colpo di calore. Seavete anche il minimo sospetto che il vostro animale stia subendo un colpo di calore, è necessario intervenire immediatamente: potete dare un primo soccorso in attesa di recarvi dal veterinario.

  • Innanzitutto, spostatelo in un luogo fresco, ombreggiato, lontano da fonti di calore.
  • Raffreddate il corpo utilizzando stracci bagnati freschi, in particolare sulle zampe e intorno alla testa. Non usate mai ghiaccio o acqua molto fredda: lo sbalzo di temperatura potrebbe causare il restringimento dei vasi sanguigni e l’ipotermia.
  • Se ne avete la possibilità, misurate la temperatura rettale: per cani e gatti, questa deve oscillare fra 38° – 39° C, per i conigli fra 39° – 40° C. Fate attenzione a non raffreddare eccessivamente l’animale.
  • Offrite gli acqua fresca, ma non forzatelo se si rifiuta di bere.
  • Recatevi dal veterinario anche se l’animale sembra stare meglio: il semplice raffreddamento non è sufficiente a evitare le complicazioni.

Nell’attesa di arrivare dal veterinario, possiamo somministrare all’animale il rimedio omeopatico Glonoinum 30 CH, nella dose di 5 granuli sciolti in poca acqua, con la quale si provvederà a bagnare frequentemente la bocca. Nella stessa acqua si possono aggiungere 10 gocce di Rescue Remedy, che altrimenti può essere utilizzato anche da solo, direttamente in bocca oppure distribuito sul pelo.

In caso di scottature invece utilizziamo il gel o la crema di Aloe, indicata anche in caso di piaghe, ferite e ustioni, come quelle che si creano ai polpastrelli a causa del suolo reso rovente dal sole. In alternativa, va bene anche la Rescue Cream, crema contenente Rescue Remedy con l’aggiunta di Crab Apple, rimedio di Bach specifico per le problematiche della pelle.

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