Crostata di frutta

Crostata di mele
Crostata di mele

La crostata giusta anche per chi non è capace di utilizzare il mattarello!

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 140 gr di farina tipo “0”
  • 140 gr di farina integrale
  • 100 ml di latte di soia
    (può essere sostituito con acqua tiepida)
  • 80 ml olio di semi
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro* (polvere lievitante)
  • Crostata di pere con gocce di cioccolato
    Crostata di pere con gocce di cioccolato

    1 pizzico di sale

  • Facoltativo: 50 gr di zucchero di canna integrale

Ingredienti per la farcitura:

  • Marmellata a piacere
  • Frutta a piacere: 2 mele, oppure 2-3 pere e una manciata di gocce di cioccolato fondente, oppure pesche, prugne, ecc…
  • Succo di mezzo limone

Mescolate tutti gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, zucchero. A parte, emulsionate latte e olio: se preferite, potete sostituirli con 200 gr di margarina vegetale.
Uniteli agli altri ingredienti e amalgamate il tutto, fino ad ottenere un panetto consistente e non appiccicoso. Avvolgetelo nel cellophane e lasciate riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo, tagliate la frutta a pezzetti, bagnatela con il succo di limone e lasciate a riposare.

Trascorso il tempo necessario, stendete la pasta all’interno di uno stampo per crostate. Non è obbligatorio utilizzare il mattarello: lavoratela semplicemente con le mani, fino a coprire l’intera teglia, rialzandola nei bordi.
Stendete un velo di marmellata e poi coprite con la frutta a pezzetti. Se avete utilizzato le pere, potete aggiungere a questo punto una manciata di gocce di cioccolato, sparse su tutta la crostata.

Infornate e cucinate a 180° per 25 minuti.

*IL CREMOR  TARTARO: è un sale acido, l’acido tartarico, chiamato anche bitartrato di potassio o cremore di tartaro ed estratto soprattutto dall’uva. Addizionato con bicarbonato di sodio funge da lievito. Lo si può acquistare nei negozi specializzati, in bustine molto simili a quelle del lievito chimico per dolci, già addizionato con la giusta quantità di bicarbonato.
Va preferito al lievito chimico perché questo contiene l’E470a, uno stabilizzante di origine animale che può essere un derivato bovino o suino.
Una particolarità: può essere usato da chi è intollerante ai lieviti in quanto – tecnicamente – non è un lievito.

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