Solanacee, i frutti dell’estate

Solanacee, i frutti dell'estate
Solanacee, i frutti dell’estate

L’estate avanza, e ci regala dei frutti che non possono assolutamente mancare dai nostri piatti: pomodori, peperoni, melanzane, ovvero le Solanacee. Della stessa famiglia possiamo aggiungere anche le patate, che però possiamo consumare tutto l’anno.

Iniziamo col dire che tutte hanno origini extra-mediterranee. Pomodoro, patata e peperone vengono dalle Americhe, mentre la melanzana dall’estremo oriente. La coltivazione e quindi il consumo in Europa di queste saporite verdure, ormai protagoniste della dieta mediterranea, iniziano solo dal Seicento – Settecento in poi. Dunque il nostro apparato digerente le conosce da tempi relativamente brevi. Ecco spiegato perché le stesse sono causa, a volte, di intolleranze alimentari.

Il loro consumo è stato a volte sconsigliato per il timore della solanina, sostanza che diventa tossica se assunta in quantità eccessiva. Per la loro bontà e per il loro contenuto nutritivo, non includerle nella nostra cucina sarebbe quasi un crimine. L’importante è osservare sempre la stagionalità (il consumo d’inverno va limitato) e scegliere sempre gli ortaggi più maturi: in questi la solanina viene convertita in altre sostanze, preziose per il nostro organismo. Vediamoli uno ad uno!

Pomodori, rossi e ben maturi.
Originari come ben sappiamo dall’America, hanno ottime proprietà antiossidanti grazie alla presenza di licopene, sostanza utile per combattere l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari. Inoltre contengono le vitamine B, C, E, oltre a potassio, ferro, calcio e molti altri importanti micronutrienti. Per sfruttare al meglio le loro caratteristiche, vanno sempre consumati maturi, quando si presentano con un colore rosso acceso.

Peperoni, tanta vitamina C.
Li troviamo di colore rosso, giallo, verde, ma anche viola e arancione. Consumati sia crudi che cotti, sono una miniera di vitamine, antiossidanti e minerali. In particolare sono ricchi di betacarotene, vitamina A e C, magnesio, potassio e fosforo. Sotto la loro pelle troviamo la capsaicina, in grado di stimolare la produzione dei succhi gastrici. Una curiosità: il loro apporto di vitamina C è superiore di 5 volte a quello degli agrumi!

Patate, attenti al germoglio.
Mai, mai mangiare patate verdi e, soprattutto, mai mangiare quelle germogliate. Il germoglio infatti, segnala l’avvio del processo di crescita della nuova pianta, e quindi anche della produzione di solanina. La patata ha interessanti proprietà nutrizionali: contiene amidi, vitamine, minerali (in particolare potassio, magnesio, ferro) ed è povera di sodio. Non tutti sanno che le patate novelle possono essere consumate anche a crudo in insalata!

Melanzane, mai provate crude?
Come le altre solanacee, è sempre meglio consumarle mature, per evitare la presenza di solanina. Quando le tagliamo, non devono presentare aloni verdastri verso la superficie. Hanno pochissime calorie, e per questo sono un ottimo cibo saziante nelle diete ipocaloriche. Forniscono discrete quantità di vitamine del gruppo B, vitamina C e acido folico. Curiosità: se mature, possono essere consumate anche crude, tagliate a strisce sottili e marinate con un po’ di limone e olio extravergine d’oliva.

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