Quando arriva un gattino

Quando arriva un gattino

Primi giorni con un gattino: le cose da non dimenticare.

Un nuovo amico che entra in famiglia regala sempre tantissima emozione: a volte il suo arrivo è stato prima ponderato e pianificato a lungo, altre volte invece è come un fulmine a ciel sereno. Mai e poi mai avremmo pensato di condividere la vita e il divano con un gatto, e poi semplicemente incontriamo il suo sguardo e siamo già innamorati.

Come affrontare i primi giorni insieme? Le cose a cui fare attenzione non sono molto diverse da quelle già viste per i cagnolini, ma sarà bene ripassare gli ultimi dettagli che nell’emozione vengono a volte dimenticati.

1° – Primo consiglio, non mi stancherò mai di dirlo: prima di adottare un animale, fatevi più domande possibile, sciogliete ogni dubbio, e datevi risposte oneste! L’adozione è una scelta impegnativa, vi regalerà bellissimi momenti di gioia ma probabilmente anche diverse difficoltà. Questo gattino si aspetta di trovare una famiglia con cui crescere e condividere tutto, non sottovalutate e non deludete mai le sue aspettative.

2° – Il primo viaggio in automobile potrebbe non essere piacevole: il gattino potrebbe soffrire il mal d’auto, o sentirsi improvvisamente sperso senza la madre e i suoi fratellini. Cercate di farlo sentire al sicuro: trattenetevi dalla tentazione di accarezzarlo per tutto il viaggio, e procuratevi un trasportino. Ricordatevi di coprire il fondo con dei fogli di giornale, nel caso durante il tragitto gli scappi di fare la pipì!

3° – L’ingresso in casa: Micio ha bisogno di studiare la situazione con molta calma, prima di uscire allo scoperto. Se vivete in una casa spaziosa, i primi giorni potrebbe essere spaventato e passare il suo tempo nascosto sotto i mobili. Meglio portarlo in una stanza tranquilla dove avrete già preparato le cose più importanti (acqua e cibo, lettiera, cuccia e qualche giochino) e lasciare che trascorra i primi giorni lì dentro.

4° – Se in casa ci sono altri animali, sarà bene che si abituino gradualmente ai rispettivi odori prima dell’incontro vero e proprio. Lasciate al gattino qualcosa che abbia l’odore degli altri amici, (un cuscino, uno straccio, un gioco) e lo stesso fate con loro facendogli annusare qualcosa del nuovo arrivato.

5° – La cuccia: a differenza del cane, un gatto difficilmente si abituerà a dormire dove voi decidete! Lasciate che scelga da solo il suo posto preferito, ed eventualmente poi posizionatevi un cuscino.

6° – Il graffiatoio: oggetto indispensabile per ogni gatto che si rispetti! Farsi le unghie per un felino non è importante solo per tenere affilati gli artigli, ma anche per comunicare la proprio presenza sul territorio (anche se vivono in casa). Potete acquistarne uno già fatto, nei negozi trovate anche modelli molto economici, oppure costruirlo con una tavoletta di legno e della corda di canapa. Ad ogni modo, evitate i modelli che vengono appoggiati sul pavimento, e preferite invece quelli verticali.

7° – Il luogo per le pappe deve essere scelto con cura: un angolo della casa sicuro e sereno, distante dalla lettiera, e anche da porte o punti di passaggio.

8° – I giochi: nei negozi se ne trovano di bellissimi, ma solitamente sono più interessanti per noi che per il micio! Basta un po’ di fantasia, uno spago e una pallina di carta. Provate a costruirne qualcuno, magari insieme ai bimbi: facendoli sentire coinvolti, rafforzeremo il sentimento di unione con il loro nuovo amico.

9° – I bisogni: la lettiera va posizionata distante dal cibo e dal luogo dove dorme. Molto comode quelle coperte come un igloo perché evitano che la sabbia venga sparsa per tutta la stanza!
All’inizio potrebbe non capire subito a che cosa serve. Se gli scappa dove non si deve, ignoratelo e assolutamente non punitelo. Provate piuttosto a raccogliere le feci e metterle nella sabbia, oppure sporcare quest’ultima con qualche goccia di ammoniaca: l’odore di entrambi dovrebbe aiutarlo a capire che quello è il luogo giusto!

10° – Se si tratta di un gattino abbandonato, molto probabilmente i primi giorni soffrirà di qualche disordine intestinale. Nutritelo con cibi appositi, oppure con riso lessato insieme a carne bianca. Se intuite che è ancora troppo piccolo per masticare, dovrà essere svezzato: il latte di mucca non è adatto alla sua alimentazione, utilizzatelo solo per il tempo necessario ad acquistare quello specifico per gattini. Poi recatevi da un veterinario, che vi spiegherà tutti i dettagli per questa fase impegnativa.

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